La Direttiva europea sulle sigarette elettroniche manda messaggi contrastanti a fumatori e svapatori

AMSTERDAM, 19 maggio 2016 – Domani, 20 maggio, entrerà in vigore la Direttiva europea sui prodotti del tabacco che introduce nuove regole sia per i tabacchi che per le sigarette elettroniche, nonostante le sigarette elettroniche non contengano tabacco.

La Direttiva stabilisce nuovi limiti sui prodotti sia in termini di sicurezza che di composizione il divieto di vendita ai minori (già stabilito in Italia dal 2013): norme entrambe lodevoli e pragmatiche anche se, per la verità, la britannica ASH (Action on Smoking and Health) ha sottolineato che i nuovi limiti dell’UE – tra cui le restrizioni alla quantità massima di nicotina e le specifiche di prodotto per bottiglie, serbatoi e cartucce, così come l’introduzione di requisiti di sicurezza a prova di bambino e di perdite – non avranno un impatto rilevante sulla grande maggioranza degli svapatori.

Ma questa Direttiva ha una portata ben più: limita notevolmente la pubblicità e il marketing, vietando tutte le comunicazioni commerciali su stampa, tv e radio, nonché le vendite transfrontaliere a distanza. E, nella sua versione attuale, alcuni governi europei sono andati persino oltre, vietando ogni forma di pubblicità e limitando l’accesso alle informazioni da parte dei fumatori.

Da un lato, abbiamo una serie di regole molto sensate e logiche relative alla sicurezza dei prodotti e alla tutela dei minori, norme che appoggiamo pienamente perché, col tempo, porteranno presumibilmente ad una maggiore fiducia dei consumatori nei confronti della categoria, forse addirittura rendendo più rapida l’adozione delle sigarette elettroniche da parte dei fumatori e accelerando i benefici alla salute pubblica che molti scienziati prevedono”, ha detto Marc Michelsen, Senior Vice President of Corporate Affairs and Communications di Fontem Ventures. “Dall’altro, però, abbiamo un complesso di norme prive di senso che limitano duramente, per non dire vietano del tutto, la pubblicità e la vendita di un prodotto che gli esperti di salute pubblica hanno stabilito essere del 95% meno dannoso del tabacco”.

All’inizio di questa settimana, ASH ha pubblicato i risultati della sua ultima ricerca sullo svapo, il cui risultato più importante è senza dubbio il fatto che il 50% degli svapatori si definisce ora “un ex-fumatore” dopo essere riuscito a smettere del tutto di fumare tabacco.

Anche il Royal College of Physicians ha da poco pubblicato una relazione a sostegno delle conclusioni della Public Health England, affermando che le sigarette elettroniche sono del 95% meno nocive rispetto al tabacco. Per inciso, un punto di vista che sembra essere condiviso anche dal Consiglio Superiore della Salute del Belgio e da molti altri.

“Il problema con la Direttiva europea è che molti dei suoi limiti – in particolare quelli relativi alla pubblicità – sembrano direttamente contraddire e contrastare il crescente consenso scientifico intorno allo svapo”, ha detto Michelsen. “Se gli esperti di salute pubblica sono seriamente convinti che le sigarette elettroniche possano offrire un potente e convincente strumento di riduzione del danno, allora, ragionevolmente, dovrebbero fare tutto il possibile per favorire una più rapida adozione della sigaretta elettronica tra i fumatori. Invece, stanno mandando loro messaggi contrastanti.”

Informazioni su Fontem Ventures

Fontem Ventures è proprietaria di blu, marchio leader nel settore delle sigarette elettroniche negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Con sede nei Paesi Bassi e presente in due continenti, Fontem Ventures è una società innovativa di beni di consumo, fondata nel 2012, impegnata nello sviluppo di un portafoglio di prodotti in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori, tra cui prodotti per lo svapo di altissima qualità.

 

Altre notizie

Non ci sono altri articoli da visualizzare.